Più prenotazioni dirette per il turismo balneare

Per molte strutture ricettive il vero problema non è riempire le camere.

È smettere di dipendere troppo dalle OTA e iniziare a generare prenotazioni dirette, con più margine e maggiore controllo sul cliente finale.

È quello che abbiamo fatto per due strutture ricettive a Caorle, sul lungomare adriatico.

Partendo da zero, senza uno storico pubblicitario né un sistema di tracking consolidato, abbiamo costruito un percorso di acquisizione diretto attraverso Google Ads e Meta Ads.

Il risultato è stato concreto: 662 contatti generati, un costo medio per contatto di 10,59 € e un valore tracciato di 14.867 € dalle prenotazioni dirette.

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Nel caso studio trovi il contesto, i canali utilizzati e i risultati ottenuti.


Il problema non era solo vendere camere

Le due strutture partivano in una situazione comune a molte realtà del settore turistico.

Da una parte c’era la necessità di iniziare a generare prenotazioni dirette.

Dall’altra mancavano i dati necessari per capire davvero cosa stesse funzionando.

Non c’erano conversioni ben tracciate, non c’era visibilità sul comportamento degli utenti e non era ancora possibile misurare con precisione tutto il percorso dalla ricerca alla prenotazione.

A questo si aggiungeva un altro fattore: il tempo.

Una delle strutture apriva a maggio e le campagne dovevano partire ancora prima, in una fase in cui la struttura era in parte ancora in preparazione.

Google e Meta, ma con ruoli diversi

La strategia non è stata costruita per “essere presenti ovunque”, ma per sfruttare i due canali in modo diverso.

Google Ads ha lavorato sulla domanda consapevole, intercettando utenti già interessati a una vacanza a Caorle.

Meta Ads ha invece aiutato a generare contatti e richieste dirette, soprattutto nella fase di pianificazione.

Nel tempo è stato necessario intervenire anche sulla qualità dei lead, migliorando il modulo di acquisizione e raccogliendo informazioni più utili per il follow-up commerciale.

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Nel documento raccontiamo anche i test fatti sui moduli, sul budget e sulla distribuzione delle campagne.


Il risultato: un modello più diretto e più controllabile

I numeri più interessanti non raccontano soltanto il volume dei contatti, ma il cambio di modello.

Nel corso del progetto sono stati investiti 7.012 € complessivi tra Google e Meta Ads, generando:

  • 14 prenotazioni dirette tracciate da Google
  • 6 prenotazioni confermate da Meta
  • 14.867 € di valore totale tracciato
  • ROAS complessivo tracciato di 2,1x
  • 662 contatti generati

Ma il punto più interessante è un altro.

Questo risultato rappresenta solo una parte del ritorno reale, perché una quota importante delle prenotazioni è arrivata attraverso canali indiretti come telefono, WhatsApp e richieste successive al primo contatto.

In altre parole, il progetto non ha solo generato lead.

Ha iniziato a costruire per le strutture un canale di acquisizione diretto, meno dipendente dalle piattaforme esterne e più utile per sviluppare nel tempo un sistema proprietario di prenotazione.

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Se invece vuoi capire come aumentare le prenotazioni dirette della tua struttura e ridurre la dipendenza dalle OTA, puoi partire da un’analisi del tuo marketing.

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