Pet Food: l’Email Marketing genera il 37% del fatturato

E se uno dei canali più redditizi del tuo e-commerce fosse proprio quello che stai trascurando?

Molte aziende investono continuamente in Google Ads e Meta Ads per acquisire nuovi clienti, ma dedicano poca attenzione a chi ha già acquistato o mostrato interesse per i loro prodotti.

È quello che abbiamo riscontrato in un e-commerce specializzato nella vendita di prodotti per piccoli animali, come conigli, roditori e pappagalli.

Il business funzionava, le campagne pubblicitarie generavano vendite e il catalogo comprendeva prodotti premium destinati a clienti con una forte propensione al riacquisto.

Eppure, l’email marketing era un canale largamente sottoutilizzato.

Abbiamo quindi avviato un progetto per trasformarlo in uno strumento di vendita, fidelizzazione e crescita del valore dei clienti.

Il risultato?

Tra dicembre 2025 e marzo 2026, il canale email ha generato 51.811 € di fatturato attribuito, contribuendo, secondo i dati del progetto, al 37% del fatturato complessivo dell’e-commerce.

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Nel documento mostriamo i dati reali, le automazioni implementate e le campagne che hanno trasformato l’email marketing in un canale di vendita strutturato.


Il problema: dipendere troppo dalle campagne pubblicitarie

L’azienda aveva costruito negli anni un e-commerce solido, sostenuto principalmente da campagne Google Ads e Meta Ads, che in alcuni periodi raggiungevano ROAS fino a 17.

Il problema non era quindi acquisire clienti.

La sfida era aumentare il valore di quelli già acquisiti e ridurre la dipendenza continua dagli investimenti pubblicitari.

Per un e-commerce che vende prodotti soggetti a riacquisto, come alimenti e accessori per animali, questo rappresenta un’opportunità particolarmente interessante.

Un cliente che ha già acquistato può tornare ad acquistare.

Può scoprire prodotti complementari.

Può essere interessato a nuove offerte o a comunicazioni personalizzate.

Ma affinché questo accada serve un sistema capace di mantenere viva la relazione.

Una piattaforma email attiva non significa avere una strategia

All’inizio della collaborazione, l’infrastruttura di email marketing presentava diversi problemi.

Le automazioni esistenti non funzionavano correttamente, mancava una segmentazione della lista e non esisteva un vero calendario di comunicazione.

C’era inoltre un problema tecnico che impediva a una parte delle email di raggiungere i destinatari.

In sostanza, l’azienda possedeva già lo strumento, ma non riusciva a sfruttarne il potenziale commerciale.

Abbiamo quindi lavorato su due elementi fondamentali:

Automazioni: creare comunicazioni capaci di raggiungere il cliente nel momento più opportuno.

Campagne: sviluppare un piano di invii commerciali e informativi coerente con prodotti, stagionalità e comportamento d’acquisto.

La strategia non doveva semplicemente aumentare il numero di email inviate.

Doveva generare nuove opportunità di vendita attraverso comunicazioni più pertinenti.

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Nel documento trovi esempi delle attività, i risultati dei flussi automatici e il confronto delle performance prima e dopo l’intervento.


I risultati: più fatturato, più conversioni e clienti più coinvolti

Il cambiamento è stato evidente già nei primi mesi.

Tra dicembre 2025 e marzo 2026, il sistema di email marketing ha prodotto:

  • 51.811 € di fatturato attribuito
  • 32.613 € generati dalle campagne email
  • 19.197 € generati dai flussi automatici
  • +29% di entrate per destinatario
  • 4,41% di tasso di conversione
  • -67% di tasso di rimbalzo

I risultati non riguardano soltanto il fatturato.

Il tasso di apertura è passato dal 34,6% al 39,7%, mentre il click rate è cresciuto dal 3,32% al 4,52%.

Un miglioramento che dimostra come qualità del database, segmentazione, automazioni e contenuti debbano lavorare insieme.

Quando l’email marketing diventa una leva strategica

Uno degli episodi più interessanti del progetto è stato trasformare un cambiamento commerciale del fornitore in un’opportunità di vendita.

Attraverso una campagna dedicata, coordinata con le altre attività dell’e-commerce, siamo riusciti a valorizzare un’occasione di mercato in tempi estremamente rapidi.

Una singola email ha generato oltre 4.150 € di fatturato attribuito e 44 ordini.

È un esempio concreto di ciò che diventa possibile quando l’infrastruttura di marketing è pronta a reagire rapidamente.

Il principio è semplice:

non sempre per aumentare il fatturato serve acquisire nuovi clienti. A volte bisogna comunicare meglio con quelli che abbiamo già.

Questo caso dimostra quanto l’email marketing possa diventare una componente importante di una strategia integrata di digital marketing, performance marketing e crescita e-commerce.

Naturalmente, il fatturato attribuito alle email non equivale automaticamente a fatturato incrementale: per misurare quest’ultimo servirebbe un’analisi specifica. Ma i risultati mostrano con chiarezza il miglioramento dell’efficienza e della capacità commerciale del canale.

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Nel caso studio trovi dashboard reali, confronto dei KPI, risultati delle automazioni e dettagli sulle campagne che hanno contribuito alla crescita.

Se invece vuoi capire quanto potenziale commerciale non stai ancora sfruttando nel tuo e-commerce, possiamo analizzare insieme il tuo sistema di acquisizione e fidelizzazione.

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