ChatGPT Ads è disponibile in Italia e introduce un nuovo canale pubblicitario per aziende, PMI e professionisti del marketing.
Le imprese possono creare campagne per mostrare annunci pertinenti alle persone mentre utilizzano ChatGPT per esplorare un problema, confrontare alternative e prendere una decisione.
Non si tratta semplicemente di un’altra piattaforma sulla quale pubblicare banner. L’elemento più interessante è il contesto in cui l’annuncio può comparire: una conversazione nella quale l’utente sta spiegando ciò che vuole ottenere, le proprie esigenze e i vincoli da considerare.
Questo rende la pubblicità su ChatGPT diversa sia dalle campagne social sia dalle tradizionali campagne basate sulle parole chiave.
In questa guida vediamo:
- come funziona ChatGPT Ads in Italia;
- dove vengono mostrati gli annunci;
- quali utenti possono visualizzarli;
- come si crea una campagna in OpenAI Ads Manager;
- come funzionano le indicazioni di contesto;
- come tracciare lead e conversioni;
- quali risultati ha ottenuto UpManage nel primo test;
- come valutare questo nuovo canale all’interno della strategia aziendale.
ChatGPT Ads è disponibile in Italia?
Sì. OpenAI ha annunciato l’espansione di ChatGPT Ads in 31 mercati europei, compresa l’Italia, il 18 agosto 2026. L’accesso self-service tramite Ads Manager è diventato disponibile il 31 agosto 2026.
Le aziende con sede in Italia possono quindi creare un account su OpenAI Ads Manager, completare la configurazione e iniziare a costruire le proprie campagne.
La disponibilità è recente e la piattaforma continuerà probabilmente a evolvere. Formati, strumenti di misurazione, opzioni di targeting e modalità di ottimizzazione potrebbero quindi cambiare nel tempo.
Che cos’è ChatGPT Ads?
ChatGPT Ads è la piattaforma pubblicitaria che permette agli inserzionisti di mostrare annunci all’interno dell’esperienza di ChatGPT.
Gli annunci possono apparire quando il sistema rileva una possibile pertinenza tra ciò che una persona sta cercando di fare e il prodotto o servizio promosso dall’inserzionista.
Una persona potrebbe, per esempio:
- confrontare software per la propria azienda;
- organizzare un viaggio;
- cercare materiali per un progetto domestico;
- valutare un prodotto prima dell’acquisto;
- informarsi su una soluzione per un problema specifico.
In questi casi può essere mostrato un annuncio pertinente al contesto della conversazione.
Secondo la presentazione ufficiale di ChatGPT Ads per gli inserzionisti, il canale nasce proprio per raggiungere le persone mentre esplorano opzioni, confrontano alternative e prendono decisioni.
Dove vengono mostrati gli annunci su ChatGPT?
Gli annunci vengono mostrati in uno spazio separato dalla risposta fornita da ChatGPT e sono chiaramente identificati come contenuti pubblicitari.
Questo significa che un inserzionista non acquista una citazione all’interno della risposta e non può pagare affinché ChatGPT raccomandi il proprio prodotto.
OpenAI specifica che:
- gli annunci non influenzano le risposte di ChatGPT;
- la parte pubblicitaria rimane separata dalla risposta organica;
- la visualizzazione di un annuncio non rappresenta una raccomandazione di OpenAI;
- gli inserzionisti non possono modificare o condizionare le risposte;
- gli annunci sono etichettati in modo riconoscibile.
Nella configurazione attuale, gli annunci possono essere pubblicati sulle applicazioni ChatGPT per iOS e Android e sulle versioni web per computer e dispositivi mobili.
Chi vede la pubblicità su ChatGPT?
Gli annunci possono essere mostrati agli utenti dei piani Free e Go.
Secondo le informazioni ufficiali sugli annunci in ChatGPT, gli account Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu non visualizzano pubblicità. Gli annunci non vengono inoltre mostrati agli account identificati come appartenenti a persone di età inferiore ai 18 anni.
OpenAI applica anche limitazioni ai contenuti sensibili e regolamentati. Alcuni inserzionisti possono essere ammessi soltanto se rispettano criteri specifici e gli annunci non vengono posizionati vicino a conversazioni personali su argomenti sensibili, come la salute. La pubblicità politica non è attualmente consentita.
ChatGPT Ads, Google Ads e Meta Ads: quali sono le differenze?
Il modo più utile per comprendere ChatGPT Ads è confrontarlo con i due grandi modelli pubblicitari già utilizzati dalle aziende: social advertising e search advertising.
| Canale | Situazione dell’utente | Logica principale |
|---|---|---|
| Meta Ads | L’utente sta utilizzando Facebook o Instagram e non sta necessariamente cercando il prodotto | Interessi, segnali comportamentali, pubblici e capacità della creatività di generare attenzione |
| Google Ads | L’utente esprime una ricerca attraverso parole chiave | Domanda consapevole, query, pertinenza dell’annuncio e intenzione di ricerca |
| ChatGPT Ads | L’utente descrive un’esigenza all’interno di una conversazione | Intento conversazionale, contesto, necessità e pertinenza prevista |
Su Meta l’annuncio interrompe un’attività prevalentemente sociale o di intrattenimento. Il suo primo compito è catturare l’attenzione di una persona che potrebbe non essere ancora consapevole del problema.
Su Google l’utente esprime invece una domanda attraverso una query. Cercando, per esempio, “recinzione per giardino”, manifesta già un interesse più esplicito.
In ChatGPT la persona può fornire informazioni più articolate: cosa vuole realizzare, quali difficoltà sta incontrando, quale budget ha a disposizione e quali caratteristiche considera importanti. OpenAI descrive questi elementi come segnali di contesto più ricchi.
Questo non significa che ogni conversazione contenga automaticamente un’intenzione di acquisto. Significa però che il sistema può disporre di più contesto rispetto a una singola parola chiave.
Come funziona OpenAI Ads Manager?
La struttura di OpenAI Ads Manager è simile a quella delle altre piattaforme pubblicitarie. Gli elementi principali sono:
- Campagna: definisce obiettivo, budget, date e targeting.
- Gruppo di inserzioni: organizza gli annunci intorno a un tema, un prodotto o un’area di intento.
- Inserzione: contiene titolo, testo, immagine e pagina di destinazione.
È possibile creare le campagne attraverso il percorso guidato oppure utilizzare il caricamento in blocco per gestire strutture più ampie.
1. Configurazione dell’account pubblicitario
Prima di pubblicare una campagna è necessario creare l’account Ads Manager e completare alcuni passaggi:
- accedere con un account OpenAI collegato all’email di lavoro;
- inserire il logo del brand;
- configurare il profilo di fatturazione e il metodo di pagamento;
- completare la verifica dell’account e dell’azienda;
- invitare eventuali collaboratori.
È importante inserire correttamente i dati aziendali e fiscali prima di iniziare a spendere, così da evitare problemi nella fatturazione.
2. Scelta dell’obiettivo della campagna
La guida ufficiale alla creazione delle campagne ChatGPT Ads indica tre obiettivi principali:
- CPM: orientato a copertura e visibilità, con pagamento per mille impression;
- CPC: orientato al traffico, con pagamento per clic valido;
- oCPC: costo per clic ottimizzato per ottenere uno specifico evento di conversione.
La scelta deve dipendere dal risultato aziendale. Una campagna CPC può essere utile per un primo test di traffico, ma se l’obiettivo reale è generare lead o vendite è necessario configurare le conversioni e utilizzare un’impostazione coerente.
3. Budget, Paesi e piattaforme
La campagna può utilizzare un budget giornaliero oppure un budget totale. È inoltre possibile impostare:
- data di inizio e fine;
- Paesi inclusi nel targeting;
- piattaforme sulle quali pubblicare gli annunci;
- segmenti di pubblico personalizzati da includere o escludere.
Le piattaforme selezionabili comprendono iOS, Android e web. Il web include sia la navigazione da computer sia quella da dispositivi mobili.
4. Indicazioni di contesto: non sono semplici keyword
Una delle funzioni più interessanti di ChatGPT Ads è rappresentata dalle indicazioni di contesto, o context hints.
Servono ad aiutare il sistema a comprendere:
- che cosa offre il prodotto;
- quale tipo di persona o azienda può aiutare;
- in quali situazioni può essere utile;
- quali esigenze o conversazioni sono pertinenti.
Per un’agenzia di marketing, espressioni molto generiche come “pubblicità online” o “campagne Google Ads” possono essere un punto di partenza, ma non descrivono necessariamente il bisogno dell’utente.
Un’indicazione più utile potrebbe essere:
“Aziende B2B che stanno investendo in campagne online ma non riescono a collegare lead, vendite e fatturato.”
Per un’azienda che vende alimentazione fresca per cani, invece, i contesti potrebbero riguardare persone che stanno cercando alternative al cibo tradizionale o stanno valutando una nuova alimentazione per il proprio animale.
Le indicazioni di contesto non funzionano come parole chiave a corrispondenza esatta. Secondo la documentazione sui gruppi di inserzioni, aiutano il sistema a comprendere bisogni e situazioni, ma non garantiscono che l’annuncio venga mostrato per determinate parole, argomenti o conversazioni.
5. Creazione dell’inserzione
Ogni inserzione comprende:
- un titolo;
- una descrizione;
- un’immagine;
- il link alla pagina di destinazione.
Nel formato testato da UpManage è stata utilizzata un’immagine quadrata accompagnata da un titolo sintetico e da una descrizione chiara del servizio.
La logica creativa è diversa da quella di un annuncio puramente orientato all’interruzione. Il contenuto deve spiegare rapidamente che cosa offre l’azienda, per chi è utile e quale risultato può generare.
OpenAI raccomanda infatti annunci specifici, utili e coerenti con il contesto, accompagnati da una landing page strettamente collegata al messaggio. La guida ufficiale alla creazione delle inserzioni suggerisce inoltre di testare più titoli e descrizioni, utilizzare immagini semplici e inserire i parametri UTM negli URL di destinazione.
6. Revisione e pubblicazione
Prima di essere pubblicati, gli annunci vengono sottoposti a revisione. Creatività, messaggio, offerta e landing page devono rispettare le norme pubblicitarie di OpenAI.
Un annuncio può non essere pubblicato anche quando la configurazione della fatturazione, la verifica aziendale o la revisione dell’account non sono ancora complete.
Come tracciare lead e conversioni con ChatGPT Ads?
Attivare una campagna senza configurare il tracciamento permette di misurare impression e clic, ma non consente di capire con precisione ciò che accade dopo l’arrivo sul sito.
OpenAI ha introdotto diversi strumenti per misurare le azioni successive al clic:
- OpenAI Pixel;
- Conversions API;
- integrazioni con strumenti di misurazione di terze parti;
- parametri UTM applicati agli URL delle inserzioni.
Il Pixel permette di registrare eventi che avvengono sul sito, come la compilazione di un modulo o un acquisto. Per utilizzarlo bisogna installare il codice di base e configurare gli eventi di conversione rilevanti.
Questa fase non serve soltanto per il report. Una campagna oCPC utilizza gli eventi registrati per cercare clic con maggiori probabilità di produrre la conversione desiderata.
Prima di lanciare la campagna è quindi utile verificare:
- che il Pixel sia installato correttamente;
- che l’evento di conversione si attivi nel punto giusto;
- che gli UTM permettano di riconoscere il traffico in Analytics e nel CRM;
- che lead e vendite vengano collegati alla campagna di origine;
- che l’informativa privacy e la gestione del consenso siano coerenti con il sistema utilizzato.
Gli stessi principi valgono per qualsiasi piattaforma. Nell’articolo dedicato ai 10 controlli sulle campagne pubblicitarie online abbiamo approfondito tracking, obiettivi, budget e accessi che un’azienda dovrebbe verificare prima di aumentare l’investimento.
I primi risultati del test ChatGPT Ads di UpManage
UpManage ha attivato una prima campagna su ChatGPT Ads con un budget giornaliero di 15 euro e obiettivo orientato ai clic.
Nelle prime 24 ore il pannello mostrava:
- 28,38 euro di spesa;
- 2.548 impression;
- 47 clic;
- 1,84% di CTR;
- un costo per clic inferiore a un euro;
- un CPM indicativo di circa 12 euro.
Si tratta di segnali iniziali interessanti, ma non ancora sufficienti per valutare la reale efficacia del canale.
Durante la notte è arrivato anche un lead da una pagina collegata alla campagna. Tuttavia, il tracciamento delle conversioni non era ancora completamente configurato e non è quindi possibile attribuirlo con certezza a ChatGPT Ads.
Questo esempio evidenzia due aspetti importanti.
Il primo è che la piattaforma può generare traffico fin dalle prime ore. Il secondo è che impression, CTR e CPC non bastano per valutare il risultato economico. Servono dati su lead qualificati, clienti, costo di acquisizione e fatturato.
I risultati riportati non devono essere considerati un benchmark. Riguardano un singolo test, un arco temporale molto breve e una piattaforma ancora recente. Costi e performance possono cambiare in funzione di mercato, settore, creatività, contesto, offerta e concorrenza.
Quali aziende dovrebbero testare ChatGPT Ads?
ChatGPT Ads può essere particolarmente interessante per prodotti e servizi che richiedono ricerca, confronto o valutazione prima dell’acquisto.
Alcuni esempi possono includere:
- software e servizi digitali;
- consulenza e servizi B2B;
- formazione professionale;
- prodotti complessi o innovativi;
- soluzioni per la casa e il lavoro;
- viaggi e servizi legati alla pianificazione;
- e-commerce con prodotti che rispondono a esigenze specifiche.
Il canale può avere senso quando l’azienda dispone già di:
- un’offerta chiara;
- un cliente ideale definito;
- una landing page coerente;
- una conversione misurabile;
- un sistema per gestire i lead;
- un budget da destinare alla sperimentazione.
Se mancano questi elementi, aprire una nuova piattaforma pubblicitaria rischia soltanto di aggiungere traffico a un funnel che non è ancora pronto.
Come impostare un primo test di ChatGPT Ads
Essere tra i primi inserzionisti può creare un vantaggio di apprendimento. Non garantisce automaticamente costi più bassi, ma permette di raccogliere dati prima che il mercato diventi più affollato.
Per costruire un test utile consigliamo di procedere così:
- Definisci una sola offerta: evita di inserire prodotti o servizi molto diversi nella stessa campagna.
- Scegli una conversione: lead, prenotazione, acquisto o altra azione collegata al business.
- Prepara una landing page dedicata: il messaggio deve essere coerente con annuncio e contesto.
- Configura il tracciamento: Pixel, eventi, UTM, Analytics e CRM devono riconoscere il traffico.
- Organizza i gruppi per intento: crea gruppi distinti per bisogni o situazioni realmente differenti.
- Scrivi indicazioni di contesto specifiche: descrivi il problema, la persona aiutata e il momento in cui l’offerta è utile.
- Crea più inserzioni: testa benefici, angoli comunicativi e proposte di valore differenti.
- Parti con un budget controllato: raccogli dati prima di aumentare la spesa.
- Valuta la qualità: non fermarti al CPC, ma verifica cosa succede dopo il clic.
Per una campagna di lead generation, i KPI da monitorare dovrebbero comprendere almeno:
- impression;
- CTR;
- CPC;
- conversion rate della landing page;
- costo per lead;
- percentuale di lead qualificati;
- tasso di chiusura commerciale;
- costo di acquisizione cliente;
- fatturato generato.
Per approfondire la differenza tra metriche pubblicitarie e risultati economici puoi leggere la guida ai 7 KPI del marketing.
ChatGPT Ads sostituirà Google Ads e Meta Ads?
È troppo presto per stabilire quale quota degli investimenti pubblicitari verrà assorbita da ChatGPT Ads.
Il canale presenta però una caratteristica distintiva: permette di raggiungere le persone in un ambiente conversazionale nel quale possono spiegare esigenze, alternative e criteri di scelta.
Questo non rende automaticamente obsolete le altre piattaforme.
- Meta Ads rimane utile per generare attenzione e intercettare domanda latente.
- Google Ads continua a presidiare ricerche esplicite e intenzioni espresse attraverso query.
- ChatGPT Ads aggiunge un punto di contatto basato sul contesto della conversazione e sul momento decisionale.
La scelta corretta non è necessariamente sostituire un canale con un altro. È comprendere quale ruolo può avere ogni piattaforma nel funnel e distribuire il budget in funzione dei risultati misurati.
Privacy: gli inserzionisti possono leggere le conversazioni?
No. OpenAI dichiara che le conversazioni rimangono private rispetto agli inserzionisti e che i dati degli utenti non vengono venduti alle aziende che acquistano pubblicità.
Gli inserzionisti non ricevono il testo delle conversazioni e non possono intervenire sulle risposte di ChatGPT.
Gli utenti possono inoltre:
- disattivare la personalizzazione degli annunci;
- chiudere un annuncio e fornire un feedback;
- conoscere il motivo per cui un annuncio viene mostrato;
- cancellare i dati utilizzati per la personalizzazione pubblicitaria;
- scegliere un piano senza pubblicità.
Questi principi sono centrali nel modello pubblicitario descritto da OpenAI: pertinenza dell’annuncio, indipendenza delle risposte e controllo da parte dell’utente devono rimanere separati.
Errori da evitare nelle prime campagne ChatGPT Ads
La semplicità della piattaforma non deve portare a sottovalutare la strategia. Gli errori più comuni possono essere:
- lanciare la campagna prima del tracking: senza conversioni non è possibile misurare il risultato reale;
- usare indicazioni di contesto troppo generiche: descrivere soltanto il settore non chiarisce quando il prodotto è utile;
- mescolare intenti differenti: prodotti e problemi diversi richiedono gruppi e landing page separati;
- inviare il traffico alla homepage: la destinazione dovrebbe rispondere esattamente al bisogno espresso dall’annuncio;
- valutare la campagna dopo poche ore: i dati iniziali non rappresentano una performance stabile;
- confrontare direttamente il CTR con Meta o Google: contesto, formato e modalità di distribuzione sono differenti;
- ottimizzare soltanto per il clic: il risultato finale deve essere collegato a lead, clienti e fatturato;
- considerare ChatGPT Ads una strategia completa: è uno strumento che deve inserirsi in un funnel già progettato.
Domande frequenti su ChatGPT Ads in Italia
ChatGPT Ads è già disponibile per le aziende italiane?
Sì. L’accesso self-service a OpenAI Ads Manager è disponibile in Italia dal 31 agosto 2026. L’azienda inserzionista e il soggetto a cui vengono fatturati i costi devono avere sede in un Paese supportato.
Dove compaiono gli annunci su ChatGPT?
Gli annunci compaiono in uno spazio separato dalle risposte e sono chiaramente identificati come pubblicità. Possono essere mostrati sulle applicazioni iOS e Android e sulle versioni web di ChatGPT.
La pubblicità influenza le risposte di ChatGPT?
No. OpenAI dichiara che gli annunci non influenzano, classificano o modificano le risposte. L’annuncio è gestito da un sistema separato e non costituisce una raccomandazione di OpenAI.
Quali utenti vedono gli annunci?
Gli annunci possono essere mostrati agli utenti dei piani Free e Go. I piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu non contengono pubblicità. Gli account identificati come appartenenti a minori di 18 anni sono esclusi.
ChatGPT Ads utilizza le parole chiave?
Non nello stesso modo delle campagne Search. I gruppi di inserzioni utilizzano indicazioni di contesto che descrivono prodotto, benefici, destinatari e situazioni d’uso. Non sono keyword a corrispondenza esatta e non garantiscono la pubblicazione per una specifica conversazione.
Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT?
Non esiste un costo valido per tutte le aziende. La spesa dipende da obiettivo, mercato, offerta, concorrenza e rendimento della campagna. Ads Manager supporta modelli CPM, CPC e oCPC. I dati iniziali di UpManage mostrano costi interessanti, ma non costituiscono un benchmark generale.
Si possono tracciare lead e vendite?
Sì. OpenAI mette a disposizione OpenAI Pixel, Conversions API e integrazioni di misurazione. È inoltre possibile aggiungere parametri UTM agli URL per riconoscere campagne e inserzioni negli strumenti di Analytics e nel CRM.
Posso iniziare con una campagna orientata ai clic?
Sì. Una campagna CPC può essere utile per verificare distribuzione e traffico. Prima di aumentare il budget è però consigliabile configurare le conversioni e collegare le campagne ai risultati aziendali.
ChatGPT Ads è adatto a tutte le aziende?
Non necessariamente. Ha maggiore senso quando esistono un’offerta chiara, un bisogno identificabile, una landing page coerente e una conversione misurabile. Settori sensibili o regolamentati possono essere soggetti a limitazioni e criteri aggiuntivi.
ChatGPT Ads è un nuovo canale, non una scorciatoia
ChatGPT Ads offre alle aziende italiane la possibilità di raggiungere potenziali clienti in un contesto nuovo: non soltanto mentre scorrono contenuti o digitano una parola chiave, ma mentre descrivono un problema, valutano alternative e cercano di prendere una decisione.
È un’opportunità interessante, soprattutto per le imprese che vogliono iniziare a raccogliere dati e competenze mentre il mercato è ancora in una fase iniziale.
Ma una nuova piattaforma non corregge automaticamente un’offerta debole, una landing page poco efficace o un sistema di misurazione incompleto.
La sequenza rimane la stessa:
Strategia → Offerta → Funnel → Tracking → Campagna → Lead → Cliente → Fatturato
In UpManage aiutiamo aziende e Marketing Manager a collegare strategia, advertising, Digital Analytics e risultati commerciali. Stiamo già testando ChatGPT Ads per comprenderne opportunità, costi e applicazioni concrete nel mercato italiano.
Se vuoi valutare questo nuovo canale e capire come inserirlo nel tuo ecosistema di acquisizione, puoi partire da un’analisi delle campagne e del funnel attuale.


